Bologna torna a fermarsi davanti alla ferita più profonda della sua storia recente. Sono trascorsi 46 anni dalla strage del 2 agosto 1980, quando alle 10.25 una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione ferroviaria, provocando 85 morti e oltre 200 feriti. Una data entrata nella storia della Repubblica e nella memoria collettiva del Paese, ricordata anche quest’anno con il tradizionale corteo attraverso il centro cittadino, le cerimonie istituzionali e il raccoglimento davanti alla stazione.
Alle 10.25 il triplice fischio e il silenzio davanti alla stazione
Il momento simbolicamente più intenso della commemorazione si è consumato ancora una volta alle 10.25, l’ora dell’esplosione. In piazza delle Medaglie d’Oro il triplice fischio del treno ha preceduto il minuto di silenzio, mentre cittadini, familiari delle vittime, rappresentanti delle istituzioni e amministratori arrivati da diverse parti d’Italia si sono raccolti davanti al luogo dell’attentato. Quell’orar…
