Bologna, autopsia su Fakir: ipotesi asfissia da compressione, sequestrati pc e cellulari

Si è conclusa nel pomeriggio di venerdì 24 luglio, all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, l’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne morto il 19 luglio durante un intervento della polizia in via Italo Svevo, nel quartiere Pilastro. L’esame medico-legale, durato circa sei ore, rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Bologna.

Gli specialisti dovranno stabilire con la maggiore precisione possibile le cause, i tempi e le circostanze del decesso, verificando anche l’eventuale ruolo delle modalità di contenimento utilizzate dagli agenti e delle successive manovre di soccorso. Alcune prime indicazioni potrebbero emergere rapidamente, ma per i risultati completi degli esami istologici e tossicologici sarà necessario attendere. La Procura ha assegnato ai consulenti un termine di 90 giorni.

L’ipotesi dell’asfissia resta al centro degli accertamenti

La principale questione medico-legale riguarda la possibilità che Fakir sia morto a causa di un…

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